lunedì 31 ottobre 2011

RECENSIONE UNCHARTED 3

Un Brand da Capogiro!

Diciamocelo chiaramente, in pochi all’uscita del primo Uncharted avrebbero immaginato il successo che poi la serie avrebbe ottenuto in questi anni. Tuttavia dal secondo episodio le potenzialità del brand sono state ben più chiare e tangibili.Among Thieves, ha sostanzialmente decretato il successo di una produzione di altissimo profilo, caratterizzata da un’avventura single player duratura ed appassionante, personaggi ancor più caratterizzati, ma soprattutto ci ha dato occasione di ammirare un sistema multiplayer divertente e potenzialmente infinito.Uncharted 3 porta sulle spalle il duro compito di doversi confermare sugli standard del suo precedente episodio, cercando di migliorare e limare un concept di gioco già di altissimo livello. Compito non semplice, ma diciamolo subito, ampiamente riuscito. Intendiamoci, Uncharted 3 non stravolge le trame tessute dal suo predecessore, semplicemente ne perfeziona alcuni aspetti e ne espande altri. Vediamo insieme quello che ci aspetta!

Un’altra Avventura Epica

Che Nathan Drake prenda spunto dall’intramontabile Indiana Jones è ormai praticamente assodato; studioso storico e amante del rischio, anche il protagonista del titolo Naughty Dog si presta felicemente all’avventura calamitando su di se nemici pronti a tutto e circostanze al limite dell’impossibile. Questa volta saremo spinti, coadiuvati dalla storica spalla Victor Sullivan, alla ricerca della città diUbar, famosa nel tempo come l’Atlantide delle Sabbie, un luogo storicamente prospero di tesori e memorabili reliquie scomparso nel corso degli anni condannato dagli Dei per la sua arroganza. Ma cosa sarebbe un’avventura senza un degno rivale? Sicuramente poco emozionante e priva di verve e colpi di scena… Entra in gioco quindi l’avversario di Drake, l’algida Katherine Marlowe, leader di un ordine segreto con radici che risalgono ad oltre 400 anni. L’espediente di questa rivalità nasce dalla rivendicazione di un antico artefatto, un anello attraverso il quale scardinare un mistero di smisurato valore. Attraverso queste premesse Uncharted 3 ci trasporterà lungo diverse location europee e medio orientali che culmineranno nel cuore mistico del deserto arabo. L’antagonista di Drake risulta, rispetto allo scialbo Zoran Lazarevic di Among Thieves (una delle poche pecche di quel prodotto), un personaggio decisamente più profondo e in grado di catalizzare l’interesse del giocatore su ogni sua subdola mossa o dialogo con i protagonisti. La caratterizzazione dei personaggi, tra i quali troveremo vecchie graditissime conoscenze, risulta dunque ancor più completa e profonda portandoci ad ammirare uno dei migliori cast videoludici sino ad oggi conosciuti. La trama inoltre, corre via con classe e senza particolari intoppi coinvolgendoci nelle classiche fasiadventurestealth e spratutto. Uncharted 3, come da copione, risulta infarcito di sequenze animate d’impatto che vi lasceranno senza fiato, sequenze girate con strepitoso gusto scenico e messe insieme da una regia cinematografica senza rivali. Unico neo della storia di questo terzo capitolo firmato Naughty Dog risiede nella sua durata, ora ristretta nell’arco delle 9 – 11 ore di gioco. L’intensità dell’avventura scandita da diversi momenti indimenticabili è comunque sufficiente per attenuare questa mancanza. 

Un Gameplay Rimasto Inalterato

Vista la qualità espressa dal suo predecessore, era pressoché scontato cheUncharted 3 ci avrebbe presentato più o meno le medesime meccaniche. Il titolo si mostra quindi come il più classico dei TPS che attraverso la struttura dei livelli, che si innalzeranno anche in direzione verticale, ci metterà al cospetto di un filoneaction/adventure e shooter. Naturalmente le fasi sparatutto si appoggeranno al sistema di copertura che ci darà occasione di studiare il territorio coprendoci dall’avanzata nemica e allo stesso tempo controbattere al fuoco avversario. Sfruttare le protezioni ambientali sarà fondamentale, ma Uncharted 3 ancora mostra il fianco ad alcune imprecisioni che daranno il via a situazioni fastidiose. In sostanza il problema si verifica perché il tasto assegnato alle coperture è lo stesso per le capriole… in altre parole il sistema in alcune circostanze (soprattutto in presenza di molte zone di copertura) confonderà l’azione scelta dal giocatore optando per una schivata o un appostamento non previsti. Piccole leggerezze che potevano essere perfezionate. Il sistema dei combattimenti corpo a corpo ha subito una rivisitazione ed ora sarà possibile sfruttare un maggior numero di situazioni utilizzando anche l’ambiente circostante e i classici QTE. Anche in questo caso però, sarebbe stato utile migliorare la fisicità degli scontri che, così come in Among Thieves, risultano un tantino leggerini e mai troppo realistici. In sostanza le scazzottate non trasmettono le naturali sensazioni che uno scontro a mani nude dovrebbe provocare. L’azione di gioco di Uncharted 3 varia con costanza mettendoci anche al cospetto di enigmi interessanti e mai troppo banali, ma soprattutto meno scontati del precedente capitolo. Insomma nel titolo Naughty Dog è presente la giusta dose per ognuna delle fasi presenti, azione, avventura, sparatorie e fasi cervellotiche. 

Finito il Singleplayer si Apre un Altro Mondo!

Naturalmente un titolo dalle potenzialità di Uncharted 3 non poteva esimersi dal migliorare l’altro suo punto di forza, ovvero il multiplayer. Rispetto al sue predecessore questo nuovo capitolo della serie porta con se alcune novità che, come accennato nell’articolo relativo alla beta, ne espandono il concetto avvicinandolo ai classici del genere come Call of Duty. Il riferimento alla serieActivision non si lega certamente al modello di gioco, ma esclusivamente all’introduzione delle abilità (o se preferite perks) da sfruttare in partita. Ottenendo determinati punteggi e medaglie avremo accesso ad alcune opzioni che ci faciliteranno la vita durante i match. Vedersi materializzare un simpatico quanto utile RPG dopo un determinato numero di bonus ottenuti, farà la felicità di molti. Le aggiunte non si limitano certamente a questa e gli amanti delle espansioni potranno brindare. Uncaherted 3, infatti, sempre tramite l’esperienza e il denaro accumulato, darà occasione di upgradare le armi disponibili e customizzarle a seconda del nostro stile di gioco. Le novità non si fermano qua, perché prima di tuffarci nel mondo multiplayer sarà possibile creare il nostro personaggio in base all’editorpresente intervenendo su alcuni, anche se non numerosissimi, fattori. Customizzabile anche l’emblema; quest’ultimo potrà apparirà nel corso dei match in alcuni punti delle mappe per far capire quale giocatore sia in testa al gruppo. Non mancheranno poi gli slot dedicati alle abilità speciali, così come nel precedente capitolo, sarà, infatti, possibile (sempre a seconda del nostro rank) utilizzare degli extra applicabili al personaggio per rendere le sue caratteristiche migliori rispetto a quelle con cui partirete. Queste abilità andranno dalla possibilità di arrampicarsi più velocemente, ridurre il tempo di respawn di qualche secondo, ricevere munizioni aggiuntive etc. etc.. Durante le partite online inoltre, i match saranno anche suscettibili a degli obiettivi che si attiveranno allo scopo di riequilibrare le sorti della partita a favore o contro una squdra. Parlando delle modalità, oltre alle classichedeathmatch e team deathmatch è stato aggiunto il 2vs2vs2, un gruppo da tre, composto ognuno da due persone che dovranno collaborare per raggiungere il miglior punteggio. Richiesto in questo caso un grande affiatamento con il compagno per organizzare sortite offensive di tutto rispetto. Presenti anche le modalità cooperative online dove saremo messi al cospetto di ondate nemiche in simil Gears of War nella modalità orda. La novità sta che durante l’invasione nemica dovremo tenere d’occhio anche gli obiettivi mutevoli che il titolo ci sottoporrà durante le partite. Introdotta nuovamente la possibilità di affrontare alcune missioni ispirate alla storia principale affrontabili insieme a quattro persone contemporaneamente. In questo caso dovremo proseguire nelle location scelte ed avanzare fino a determinati punti prestabiliti. Se l’introduzione delle novità sopra elencate non dovesse piacervi e vorrete rimanere fedeli al sistema di gioco passato, sarà possibile fruire dell’opzione apposita denominata, Estremo che vi priverà dei potenziamenti e delle medaglie. La qualità delle mappe sviluppate non fa altro che aumentare la qualità complessiva del comparto online concepito. Ambienti mutevoli, oltre che splendidamente sviluppati, daranno il via ad appassionanti sfide fino a 16 giocatori contemporaneamente. Ad oggi, vista ancora la scarsa presenza di persone sui server di gioco, non possiamo dire con certezza assoluta che i match saranno privi di problemi legati ai classici inconvenienti del caso. Tuttavia, la splendida esperienza avuta con Uncharted 2: Among Thieves ci rassicura fortemente e siamo praticamente certi che all’uscita ufficiale del titolo, non si verificheranno particolari problemi. 

Non Credo ai Miei Occhi!

Spesso, davanti allo splendore visivo ricreato dai ragazzi Naughty Dog, vi abbandonerete a questa esclamazione… La magnificenza scenica messa in campo in Uncharted 3 raggiunge, infatti, vette di assoluto splendore. A partire dalla qualità degli ambienti sviluppati, davvero sensazionali in alcuni punti, passando per la fluidità del motore grafico che non accusa il colpo neanche nelle situazioni più concitate e affollate. Effetti di luce sbalorditivi, effetti ambientali di prim’ordine e qualità strutturale dei livelli, formano un quadretto complessivo da far invidia al miglior pittore presente su piazza. Uncharted 3 rappresenta senza ombra di dubbio, sotto il profilo artistico, una delle migliori produzioni mai create. Non è da meno anche il reparto audio, composto da musiche d’impatto coadiuvate da un doppiaggio di livello (se si esclude qualche eccezione), anche nel modello nostrano. 

Conclusioni

Uncharted 3, nonostante l’enorme peso dell’hype generato da pubblico e stampa, ha mantenuto in pieno le sue premesse, rientrando in scena con un prodotto di assoluto spessore e rilevanza. Non aspettatevi certamente una rivoluzione rispetto ad Among Thieves, ma nonostante il concept di gioco rimasto pressoché invariato (soprattutto sul fronte single player), il prodotto firmato Naughty Dog saprà convincervi sotto ogni punto di vista: trama d’impatto, personaggi ormai consolidati (compreso un antagonista di spessore), grafica da urlo e un comparto multiplayerrivisto sotto alcuni aspetti. Uncharted 3, infatti, così come il suo predecessore, non si limita ad offrire esclusivamente un’avventura epica, ma completa la portata con un reparto multiplayer oggi più completo che mai. Per adattarsi agli standard odierni, lo spazio online, competitivo e cooperativo del titolo Naughty Dog, si mostra più completo e impreziosito da nuove abilità, perks e un parco armi editabile ottenendo esperienza nei match. Uncharted 3 avrà dunque dalla sua un comparto single palyer di spessore che verrà affiancato dalla sezione multiplayer in grado di rendere questo nuovo appuntamento davvero infinito dal punto di vista dellalongevità. Il titolo Naughty Dog si candida senza ombra di dubbio come miglior titolo dell’anno e descrivibile facilmente in una sola parola: Sensazionale.

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